
<< Sul terrazzo al primo piano della casa rustica la mattina era tiepida e un leggero venticello rallegrava le prime ore della giornata. I rami degli ulivi nella campagna vicina ondeggiavano e un dolce leggero frinire delle cicale faceva intuire che il risveglio della natura stamane era sereno. Sollevando appena lo sguardo, a perdita d’occhio un’immensa distesa verde: olivi, roveri, ginestre, ginepri, biancospini, alcuni vigneti, campi di terra rossa e infiniti muretti di pietra calcarea costruiti a secco delimitavano i terreni. In questa estesa macchia i paesini si distinguevano per il loro colore bianco e rosa e per i campanili che accudivano le case. Di fronte, scendendo per cinque chilometri, il verde si tuffava nel blu del mare, … >>
Sandro Delton

L’orizzonte tempera
Sandro Delton
con gli ultimi tenui colori
l’isola che misteriosamente non sprofonda.
L’onda accoglie acqua salata
la trascina a riva
e crepita il veliero.
La brezza si allenta
le narici fremono
del salmastro odor del pesce.
L’animo si accontenta
e gode dei suoi sensi.
